
lunedì 31 marzo 2008
martedì 25 marzo 2008
giovedì 6 marzo 2008
Il programma elettorale
- SICUREZZA SUL LAVORO - Fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; approvare subito i decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro per più controlli e certezza; severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
- LOTTA A PRECARIETÀ - Superare la legge 30 e affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
- SALARI, FISCO, REDISTRIBUZIONE REDDITO - Fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro. Meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro; introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. Diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi dal 23 al 20% e aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, redistribuire il reddito ai lavoratori attuando immediatamente la finanziaria 2008 che destina loro tutto l’extragettito.
- LAICITÀ - Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.
- LIBERTÀ DONNE - La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40; no a discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.
- PACE E DISARMO - Attuare in pieno l’art.11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare dell’Onu. Tagliare le spese per gli armamenti, avviare la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Al bando per legge le armi nucleari dall’Italia. No alla nuova base Usa a Vicenza, sì a una Conferenza nazionale sulle servitù militari per ridiscutere le basi della guerra preventiva sul territorio italiano. Nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
- PATTO PER IL CLIMA - No al nucleare, superare entro il 2020 il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua deve essere bene pubblico. Ripubblicizzazione dei servizi idrici, legge quadro sul governo del suolo e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
- ‘GRANDI OPERE’ - Per la Sinistra sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. No a Ponte sullo Stretto, Mose, TAV; sì a interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie al Sud, potenziare i valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Ridurre la produzione di rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più avanzate.
- SALUTE - Adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare ticket e liste d’attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del Ssn. Legge sulla non autosufficienza, finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. Un piano di asili come cardine della rete di servizi per i bambini.
- CASA - No agli sfratti se non da casa a casa. Piano nazionale per l’edilizia sociale per 1,5 miliardi di euro. Fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio; eliminare l’Ici sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
- IMMIGRATI - Abolire la legge Bossi-Fini, approvare una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
- ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA - Laicità della scuola pubblica, scuole private libere ma senza oneri per lo Stato. Generalizzare la scuola dell’infanzia, estendere il tempo pieno e prolungato, innalzare l’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; valorizzare il ruolo dell’insegnante. Aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, per raggiungere la media dei paesi Ocse; rinnovare il sistema università e ricerca con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno fino al 2013; estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
- COSTI POLITICA - Ridurre il numero di parlamentari e consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari non deve essere superiore a quella media dei loro colleghi nei Paesi europei. Sottrarre per legge ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici.
- INFORMAZIONE - Abrogare la ‘legge Gasparrì, approvare una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturali. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.
mercoledì 5 marzo 2008
martedì 4 marzo 2008
Prove di futuro
A SAN GIULIANO - Prove di Futuro
Venerdì 1 Febbraio a San Giuliano Milanese si è svolta la prima assemblea pubblica unitaria dal basso della Sinistra Arcobaleno.
All’assemblea erano presenti più di 80 compagne e compagni e possiamo dire sia stato un buon inizio. All’assemblea ci si è arrivati dopo mesi di discussioni e di confronto tra le forze politiche ed altri compagni di associazioni locali e singoli. Alla fine si è deciso di rompere gli indugi e non aspettare che dall’alto arrivassero indicazioni sul come costruire la ‘cosa rossoverde’.
All’assemblea era presente il Compagno Daniele Farina che ha rappresentato l’unico riferimento esterno alla realtà sangiulianese e che è intervenuto sulla crisi di governo e le prospettive più ampie della sinistra.
Unanimamente abbiamo deciso di non fare la solita assemblea con carrellata in rappresentanza di, ma, invece, appunto una presentazione unitaria, un ospite unico, interventi aperti, abbiamo cominciato in questo modo a rovesciare la piramide.
Lo slogan dell’iniziativa era ‘sinistra,unità e costruiamo la sinistra dal basso’ a significare la grande volontà diffusa di riappropriarsi della politica dalla base e non dal vertice. I numerosi interventi dei presenti si sono concentrati sulla crisi politica e sulla questione etica e morale che non è solo una questione del centro destra ma, spesso riguarda anche la sinistra. L’assemblea ha approvato e sottoscritto un documento che vedrete in allegato dal titolo appunto ‘Sinistra,unità’.
I compagni e le compagne che hanno partecipato a questo percorso hanno anche deciso di costituire l’associazione della sinistra l’arcobaleno di san giuliano milanese con una sua tessera di iscrizione e stiamo cercando uno spazio fisico per l’apertura di una casa della sinistra dove potersi ritrovare.
L’iscrizione all’associazione non azzera le iscrizioni ai partiti e/o organizzazioni ma, vuole essere un segnale preciso della direzione in cui vogliamo andare. Per chi vuole notizie ed informazioni più dettagliate può richiederle a sinarc.sgm@alice.it
Venerdì 1 Febbraio a San Giuliano Milanese si è svolta la prima assemblea pubblica unitaria dal basso della Sinistra Arcobaleno.
All’assemblea erano presenti più di 80 compagne e compagni e possiamo dire sia stato un buon inizio. All’assemblea ci si è arrivati dopo mesi di discussioni e di confronto tra le forze politiche ed altri compagni di associazioni locali e singoli. Alla fine si è deciso di rompere gli indugi e non aspettare che dall’alto arrivassero indicazioni sul come costruire la ‘cosa rossoverde’.
All’assemblea era presente il Compagno Daniele Farina che ha rappresentato l’unico riferimento esterno alla realtà sangiulianese e che è intervenuto sulla crisi di governo e le prospettive più ampie della sinistra.
Unanimamente abbiamo deciso di non fare la solita assemblea con carrellata in rappresentanza di, ma, invece, appunto una presentazione unitaria, un ospite unico, interventi aperti, abbiamo cominciato in questo modo a rovesciare la piramide.
Lo slogan dell’iniziativa era ‘sinistra,unità e costruiamo la sinistra dal basso’ a significare la grande volontà diffusa di riappropriarsi della politica dalla base e non dal vertice. I numerosi interventi dei presenti si sono concentrati sulla crisi politica e sulla questione etica e morale che non è solo una questione del centro destra ma, spesso riguarda anche la sinistra. L’assemblea ha approvato e sottoscritto un documento che vedrete in allegato dal titolo appunto ‘Sinistra,unità’.
I compagni e le compagne che hanno partecipato a questo percorso hanno anche deciso di costituire l’associazione della sinistra l’arcobaleno di san giuliano milanese con una sua tessera di iscrizione e stiamo cercando uno spazio fisico per l’apertura di una casa della sinistra dove potersi ritrovare.
L’iscrizione all’associazione non azzera le iscrizioni ai partiti e/o organizzazioni ma, vuole essere un segnale preciso della direzione in cui vogliamo andare. Per chi vuole notizie ed informazioni più dettagliate può richiederle a sinarc.sgm@alice.it
L'intervento di Barbara all'inaugurazione della sede
L’8 e il 9 dicembre 2007 si è tenuta a roma l’assemblea generale della sinistra e degli ecologisti. Da questa assemblea è scaturito l’impegno alla costruzione di un nuovo soggetto unitario, plurale, federativo. Questo soggetto si chiama “la sinistra,l’arcobaleno”.
Anche a san giuliano abbiamo avviato questo percorso.
La domanda cruciale è: serve all’Italia di domani una grande forza della sinistra riformista, ambientalista, laica e di governo che possa vivere e radicarsi nella società?
Per noi la risposta è si.
Sulla base di questo verdi,comunisti italiani, sinistra democratica, rifondazione comunista e sinistra per s. giuliano si sono incontrati e hanno dato il via a questa nuova associazione, a questo nuovo percorso comune.
Percorso fondato su valori e impegni concreti quali,per esempio,lo sviluppo della partecipazione alle scelte della pubblica amministrazione in tema di servizi e della loro gestione, l’attenzione alle frazioni, un piano di mobilità che riduca l’inquinamento, la salvaguardia e lo viluppo dell’agricoltura.
Vogliamo una città più sicura perché vissuta, dove nasca un incontro tra culture, luoghi e spazi d’incontro aperti anche di sera, politiche che rimuovano le cause dell’emarginazione e delle nuove povertà.
Oggi più che mai, a livello di politica nazionale,è un momento delicato e decisivo.
Abbiamo davanti una competizione elettorale sicuramente difficile e impegnativa. Quello che ci aspetta è un cammino a medio-lungo termine.
E’ come lavorare su un campo,su una terra arida,secca. La semina che oggi facciamo non porterà subito i frutti ma un’operazione necessaria per preparare il terreno. Se il lavoro di oggi sarà costante e di qualità, domani avremo sicuramente una terra feconda che restituirà a tutto il paese il vero ruolo della sinistra.
Questo è un momento, quindi, cruciale.
E’ il momento in cui bisogna pensare a un nuovo futuro.
E’ il momento in cui bisogna scegliere un nuovo futuro.
E il futuro che noi abbiamo pensato e scelto è quello in cui si possa insieme( partiti, movimenti, associazioni e singoli cittadini) dar vita a una forza moderna, una comunità di uomini e donne che si incontrano e si impegnano, che hanno il coraggio di contaminarsi con altre culture e con nuove esperienze.
E’ il futuro in cui qualsiasi cittadina e cittadino, anche individualmente, possa e debba sentirsi protagonista e abbia l’opportunità di tornare a partecipare.
E’ il futuro fatto di idee e progetti che partano dal territorio, dalle esigenze e dalle aspettative della nostra comunità.
Ma il futuro è già oggi.
Anche a san giuliano abbiamo avviato questo percorso.
La domanda cruciale è: serve all’Italia di domani una grande forza della sinistra riformista, ambientalista, laica e di governo che possa vivere e radicarsi nella società?
Per noi la risposta è si.
Sulla base di questo verdi,comunisti italiani, sinistra democratica, rifondazione comunista e sinistra per s. giuliano si sono incontrati e hanno dato il via a questa nuova associazione, a questo nuovo percorso comune.
Percorso fondato su valori e impegni concreti quali,per esempio,lo sviluppo della partecipazione alle scelte della pubblica amministrazione in tema di servizi e della loro gestione, l’attenzione alle frazioni, un piano di mobilità che riduca l’inquinamento, la salvaguardia e lo viluppo dell’agricoltura.
Vogliamo una città più sicura perché vissuta, dove nasca un incontro tra culture, luoghi e spazi d’incontro aperti anche di sera, politiche che rimuovano le cause dell’emarginazione e delle nuove povertà.
Oggi più che mai, a livello di politica nazionale,è un momento delicato e decisivo.
Abbiamo davanti una competizione elettorale sicuramente difficile e impegnativa. Quello che ci aspetta è un cammino a medio-lungo termine.
E’ come lavorare su un campo,su una terra arida,secca. La semina che oggi facciamo non porterà subito i frutti ma un’operazione necessaria per preparare il terreno. Se il lavoro di oggi sarà costante e di qualità, domani avremo sicuramente una terra feconda che restituirà a tutto il paese il vero ruolo della sinistra.
Questo è un momento, quindi, cruciale.
E’ il momento in cui bisogna pensare a un nuovo futuro.
E’ il momento in cui bisogna scegliere un nuovo futuro.
E il futuro che noi abbiamo pensato e scelto è quello in cui si possa insieme( partiti, movimenti, associazioni e singoli cittadini) dar vita a una forza moderna, una comunità di uomini e donne che si incontrano e si impegnano, che hanno il coraggio di contaminarsi con altre culture e con nuove esperienze.
E’ il futuro in cui qualsiasi cittadina e cittadino, anche individualmente, possa e debba sentirsi protagonista e abbia l’opportunità di tornare a partecipare.
E’ il futuro fatto di idee e progetti che partano dal territorio, dalle esigenze e dalle aspettative della nostra comunità.
Ma il futuro è già oggi.
Sinistra, unità
Sinistra, unità
L’8 e 9 dicembre 2007 si è tenuta a Roma l’assemblea generale della sinistra e degli ecologisti. Dall’assemblea indetta dalle forze della sinistra e degli ecologisti è scaturito l’impegno alla costruzione di un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti: unitario, plurale, federativo. Questo soggetto si chiama “La sinistra, l’arcobaleno”. Anche a San Giuliano abbiamo avviato questo percorso a cui Ti invitiamo ad aderire con il seguente appello:
I sottoscrittori di questo appello si rivolgono:
ai cittadini sangiulianesi, alle donne, ai giovani e al vasto mondo del lavoro e delle professioni che, quotidianamente, si fanno portatori di istanze di pace, di tolleranza e solidarietà, di principi di eguaglianza e libertà, di uno sviluppo economico sostenibile, dell’affermazione dei diritti umani e civili, dell’eguaglianza di genere e della laicità dello Stato;
a tutti coloro che si riconoscono nelle forze di sinistra di questa città, anche per il ruolo di governo locale e per il forte contributo che hanno dato allo sviluppo di San Giuliano;
a tutti coloro che non si rassegnano al fatto che si sia consumata, attraverso una nuova diaspora, l’esperienza feconda di una sinistra italiana fondata sui valori di una Repubblica nata dalla Resistenza e fortemente ancorata ai valori del lavoro, della solidarietà e dei diritti;
a coloro che, come noi, che temono venga meno in Italia una grande forza di sinistra, laica, riformista, con solidi legami sociali e con le forze che sono espressione della sinistra internazionale e del socialismo europeo e nell’ambientalismo.
La domanda cruciale allora è: serve all’Italia di domani una grande forza della Sinistra riformista, ambientalista, laica e di governo che possa vivere e radicarsi nella società?
Per noi la risposta è sì.
A differenza di altri compagni di viaggio, noi sentiamo ancora attuali gli ideali e i valori della Sinistra italiana che, seppur divisa, nel corso degli ultimi cinquant’anni aveva consentito a questo Paese vaste conquiste di democrazia e di libertà. A questi valori si è progressivamente sostituito un diffuso orientamento all’affermazione di interessi particolari, all’individualismo, al pregiudizio nei confronti della diversità politica, religiosa, razziale, sessuale e alla rinuncia ad
una visione collettiva degli interessi generali.
Questo scarto valoriale è maggiormente percepito nel mondo del lavoro.
Bisogna ridare dignità e valore al lavoro sia in termini di diritti e di lotta alla precarietà che di difesa del potere di acquisto dei salari e degli stipendi. Le scelte di politica economica e fiscale devono sostenere chi investe in ricerca e tecnologia e non, come accade oggi, privilegiare la rendita finanziaria che non crea occupazione e produce solo ricchezze per pochi.
La crisi del Paese e del sistema politico italiano può trovare nell’unità delle forze della Sinistra una risposta positiva attraverso un percorso di aggregazione che superi la frammentazione, la dispersione e le rivalità che le hanno caratterizzano da mezzo secolo.
Una Sinistra che, facendo leva sulle cose che la uniscono e attraverso un percorso libero e partecipato tra partiti, movimenti, associazioni e singoli cittadini, offra a tutti l’opportunità di tornare a partecipare e a essere protagonisti del cambiamento della società e dell’affermazione del bene comune. Il contributo delle articolazioni delle forze e movimenti della Sinistra impegnati a San Giuliano, può essere di grande importanza e aprire un nuovo percorso, dove l’aggregazione parta dal territorio, dalle esigenze e dalle aspettative della nostra comunità.
Vogliamo portare il nostro contributo a questo processo nazionale partendo dalla proposta di “un patto permanente di consultazione e coordinamento”, aperto a tutte le forze della sinistra politica, sindacale e associativa, interessate e disponibili alla realizzazione di questo progetto, per determinare e sviluppare spazi comuni di attività.
Ci impegniamo a costruire a San Giuliano una alleanza delle forze di sinistra per avviare un percorso che non vuole essere solo elettorale bensì programmatico e di governo al fine di pesare concretamente nelle scelte all’interno del Centrosinistra. Questo percorso dovrà avere al centro politiche di governo del territorio che indichino quale sviluppo urbanistico e quale città
vogliamo, coinvolgendo i cittadini nella sua elaborazione e privilegiando indicatori qualitativi di crescita. Prioritari dovranno essere lo sviluppo della partecipazione alle scelte della pubblica amministrazione in tema di servizi e loro gestione, l’attenzione alle frazioni, un piano della mobilità che riduca l’inquinamento, la salvaguardia e lo sviluppo dell’agricoltura. Una città sicura perché vissuta, dove nasca un incontro fra culture, luoghi e spazi d’incontro aperti anche di sera, politiche che rimuovano le cause dell’emarginazione e delle nuove povertà.
Pensiamo ad un futuro in cui si possa insieme dar vita a un soggetto politico largo, unitario, partecipato e popolare. Una forza moderna, una comunità di uomini e di donne che si incontrano e che si impegnano con passione nella politica, decidendo di dedicare volontariamente tempo ed energie alla costruzione del futuro. Fortemente radicata nel sociale e
non solo nelle istituzioni, che è in grado di coniugare gli interessi del sapere con quelli del produrre, che sa costruire e mantenere un patto di solidarietà fra cittadini e generazioni che presentano caratteristiche diverse. Che ha il coraggio di contaminarsi con altre culture e con nuove esperienze.
Questi modi nuovi di pensare e di comportarsi - investono altri aspetti importantissimi come la famiglia, la vita di coppia, la sessualità, la maternità, la paternità, i rapporti tra genitori e figli, la tutela della salute, la serenità della vita quotidiana, lo svago e il tempo libero.
Questioni decisive per il mondo di oggi, quali il bisogno di una cultura di pace a fronte di guerre economiche e di potere, il pericolo nucleare e l’uso del terrorismo come sistema di lotta sociale, richiedono risposte.
A questa nuova formazione politica noi vogliamo portare un contributo di idee e di progetti. Evitando di partire dalla discussione, spesso improduttiva, sulla formazione dei gruppi dirigenti, sui posti, i ruoli, le componenti, i simboli, ma partendo dai valori condivisi.
I nostri obiettivi sono:
un sistema economico e sociale che difenda la dignità del lavoro, combatta la precarizzazione, rafforzi giustizia e solidarietà, riconosca pienamente il valore dei singoli, rinnovi e allarghi lo stato sociale;
un cambiamento del modello di vita e di produzione che induca ad un corretto equilibro tra l’uomo e la natura, uno sviluppo ecologicamente compatibile, l’uso razionale delle risorse, la promozione delle energie rinnovabili, la difesa dei beni naturali come l’aria e l’acqua;
la valorizzazione della cultura, dell’arte e del sapere, una società basata sul principio dell’accoglienza e dell’integrazione, sulla convivenza civile, sul riconoscimento e la valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale, sulla libera espressione delle diversità di abitudini e stili di vita, culture e bisogni;
uno stato laico, rispettoso delle libertà religiose, ma capace di tutelare il paese da qualsiasi ingerenza sull’azione legislativa e nella autodeterminazione delle scelte delle persone;
un paese che sviluppi la cultura, lo studio e la ricerca, valorizzi la scuola pubblica ed il diritto per tutti all’accesso ai vari livelli di istruzione, elimini ogni forma di discriminazione basata sul censo o sull’appartenenza a famiglie e ceti sociali privilegiati;
un’Italia che sia fermamente attestata sul ripudio della guerra e su una solida iniziativa di pace su tutti i fronti internazionali;
una vita pubblica basata su forme sostanziali di democrazia rappresentativa e partecipativa, con il pieno coinvolgimento dei cittadini ai processi decisionali, superando una concezione meramente elettoralistica del rapporto tra politica e società, che trasformai partiti in un ceto autoreferenziale e distante dai bisogni;
una politica basata sulle competenze, le capacità e l’impegno disinteressato delle persone, sul loro senso di servizio, sull’apporto collettivo alle scelte, contro una visione leaderistica e carismatica, che esalta il conformismo e la mediocrità, estranea al sentire comune dei cittadini.
Tutto questo è possibile, unendo la sinistra
San Giuliano Milanese – 21 Gennaio 2008
L’8 e 9 dicembre 2007 si è tenuta a Roma l’assemblea generale della sinistra e degli ecologisti. Dall’assemblea indetta dalle forze della sinistra e degli ecologisti è scaturito l’impegno alla costruzione di un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti: unitario, plurale, federativo. Questo soggetto si chiama “La sinistra, l’arcobaleno”. Anche a San Giuliano abbiamo avviato questo percorso a cui Ti invitiamo ad aderire con il seguente appello:
I sottoscrittori di questo appello si rivolgono:
ai cittadini sangiulianesi, alle donne, ai giovani e al vasto mondo del lavoro e delle professioni che, quotidianamente, si fanno portatori di istanze di pace, di tolleranza e solidarietà, di principi di eguaglianza e libertà, di uno sviluppo economico sostenibile, dell’affermazione dei diritti umani e civili, dell’eguaglianza di genere e della laicità dello Stato;
a tutti coloro che si riconoscono nelle forze di sinistra di questa città, anche per il ruolo di governo locale e per il forte contributo che hanno dato allo sviluppo di San Giuliano;
a tutti coloro che non si rassegnano al fatto che si sia consumata, attraverso una nuova diaspora, l’esperienza feconda di una sinistra italiana fondata sui valori di una Repubblica nata dalla Resistenza e fortemente ancorata ai valori del lavoro, della solidarietà e dei diritti;
a coloro che, come noi, che temono venga meno in Italia una grande forza di sinistra, laica, riformista, con solidi legami sociali e con le forze che sono espressione della sinistra internazionale e del socialismo europeo e nell’ambientalismo.
La domanda cruciale allora è: serve all’Italia di domani una grande forza della Sinistra riformista, ambientalista, laica e di governo che possa vivere e radicarsi nella società?
Per noi la risposta è sì.
A differenza di altri compagni di viaggio, noi sentiamo ancora attuali gli ideali e i valori della Sinistra italiana che, seppur divisa, nel corso degli ultimi cinquant’anni aveva consentito a questo Paese vaste conquiste di democrazia e di libertà. A questi valori si è progressivamente sostituito un diffuso orientamento all’affermazione di interessi particolari, all’individualismo, al pregiudizio nei confronti della diversità politica, religiosa, razziale, sessuale e alla rinuncia ad
una visione collettiva degli interessi generali.
Questo scarto valoriale è maggiormente percepito nel mondo del lavoro.
Bisogna ridare dignità e valore al lavoro sia in termini di diritti e di lotta alla precarietà che di difesa del potere di acquisto dei salari e degli stipendi. Le scelte di politica economica e fiscale devono sostenere chi investe in ricerca e tecnologia e non, come accade oggi, privilegiare la rendita finanziaria che non crea occupazione e produce solo ricchezze per pochi.
La crisi del Paese e del sistema politico italiano può trovare nell’unità delle forze della Sinistra una risposta positiva attraverso un percorso di aggregazione che superi la frammentazione, la dispersione e le rivalità che le hanno caratterizzano da mezzo secolo.
Una Sinistra che, facendo leva sulle cose che la uniscono e attraverso un percorso libero e partecipato tra partiti, movimenti, associazioni e singoli cittadini, offra a tutti l’opportunità di tornare a partecipare e a essere protagonisti del cambiamento della società e dell’affermazione del bene comune. Il contributo delle articolazioni delle forze e movimenti della Sinistra impegnati a San Giuliano, può essere di grande importanza e aprire un nuovo percorso, dove l’aggregazione parta dal territorio, dalle esigenze e dalle aspettative della nostra comunità.
Vogliamo portare il nostro contributo a questo processo nazionale partendo dalla proposta di “un patto permanente di consultazione e coordinamento”, aperto a tutte le forze della sinistra politica, sindacale e associativa, interessate e disponibili alla realizzazione di questo progetto, per determinare e sviluppare spazi comuni di attività.
Ci impegniamo a costruire a San Giuliano una alleanza delle forze di sinistra per avviare un percorso che non vuole essere solo elettorale bensì programmatico e di governo al fine di pesare concretamente nelle scelte all’interno del Centrosinistra. Questo percorso dovrà avere al centro politiche di governo del territorio che indichino quale sviluppo urbanistico e quale città
vogliamo, coinvolgendo i cittadini nella sua elaborazione e privilegiando indicatori qualitativi di crescita. Prioritari dovranno essere lo sviluppo della partecipazione alle scelte della pubblica amministrazione in tema di servizi e loro gestione, l’attenzione alle frazioni, un piano della mobilità che riduca l’inquinamento, la salvaguardia e lo sviluppo dell’agricoltura. Una città sicura perché vissuta, dove nasca un incontro fra culture, luoghi e spazi d’incontro aperti anche di sera, politiche che rimuovano le cause dell’emarginazione e delle nuove povertà.
Pensiamo ad un futuro in cui si possa insieme dar vita a un soggetto politico largo, unitario, partecipato e popolare. Una forza moderna, una comunità di uomini e di donne che si incontrano e che si impegnano con passione nella politica, decidendo di dedicare volontariamente tempo ed energie alla costruzione del futuro. Fortemente radicata nel sociale e
non solo nelle istituzioni, che è in grado di coniugare gli interessi del sapere con quelli del produrre, che sa costruire e mantenere un patto di solidarietà fra cittadini e generazioni che presentano caratteristiche diverse. Che ha il coraggio di contaminarsi con altre culture e con nuove esperienze.
Questi modi nuovi di pensare e di comportarsi - investono altri aspetti importantissimi come la famiglia, la vita di coppia, la sessualità, la maternità, la paternità, i rapporti tra genitori e figli, la tutela della salute, la serenità della vita quotidiana, lo svago e il tempo libero.
Questioni decisive per il mondo di oggi, quali il bisogno di una cultura di pace a fronte di guerre economiche e di potere, il pericolo nucleare e l’uso del terrorismo come sistema di lotta sociale, richiedono risposte.
A questa nuova formazione politica noi vogliamo portare un contributo di idee e di progetti. Evitando di partire dalla discussione, spesso improduttiva, sulla formazione dei gruppi dirigenti, sui posti, i ruoli, le componenti, i simboli, ma partendo dai valori condivisi.
I nostri obiettivi sono:
un sistema economico e sociale che difenda la dignità del lavoro, combatta la precarizzazione, rafforzi giustizia e solidarietà, riconosca pienamente il valore dei singoli, rinnovi e allarghi lo stato sociale;
un cambiamento del modello di vita e di produzione che induca ad un corretto equilibro tra l’uomo e la natura, uno sviluppo ecologicamente compatibile, l’uso razionale delle risorse, la promozione delle energie rinnovabili, la difesa dei beni naturali come l’aria e l’acqua;
la valorizzazione della cultura, dell’arte e del sapere, una società basata sul principio dell’accoglienza e dell’integrazione, sulla convivenza civile, sul riconoscimento e la valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale, sulla libera espressione delle diversità di abitudini e stili di vita, culture e bisogni;
uno stato laico, rispettoso delle libertà religiose, ma capace di tutelare il paese da qualsiasi ingerenza sull’azione legislativa e nella autodeterminazione delle scelte delle persone;
un paese che sviluppi la cultura, lo studio e la ricerca, valorizzi la scuola pubblica ed il diritto per tutti all’accesso ai vari livelli di istruzione, elimini ogni forma di discriminazione basata sul censo o sull’appartenenza a famiglie e ceti sociali privilegiati;
un’Italia che sia fermamente attestata sul ripudio della guerra e su una solida iniziativa di pace su tutti i fronti internazionali;
una vita pubblica basata su forme sostanziali di democrazia rappresentativa e partecipativa, con il pieno coinvolgimento dei cittadini ai processi decisionali, superando una concezione meramente elettoralistica del rapporto tra politica e società, che trasformai partiti in un ceto autoreferenziale e distante dai bisogni;
una politica basata sulle competenze, le capacità e l’impegno disinteressato delle persone, sul loro senso di servizio, sull’apporto collettivo alle scelte, contro una visione leaderistica e carismatica, che esalta il conformismo e la mediocrità, estranea al sentire comune dei cittadini.
Tutto questo è possibile, unendo la sinistra
San Giuliano Milanese – 21 Gennaio 2008
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