Sinistra, unità
L’8 e 9 dicembre 2007 si è tenuta a Roma l’assemblea generale della sinistra e degli ecologisti. Dall’assemblea indetta dalle forze della sinistra e degli ecologisti è scaturito l’impegno alla costruzione di un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti: unitario, plurale, federativo. Questo soggetto si chiama “La sinistra, l’arcobaleno”. Anche a San Giuliano abbiamo avviato questo percorso a cui Ti invitiamo ad aderire con il seguente appello:
I sottoscrittori di questo appello si rivolgono:
ai cittadini sangiulianesi, alle donne, ai giovani e al vasto mondo del lavoro e delle professioni che, quotidianamente, si fanno portatori di istanze di pace, di tolleranza e solidarietà, di principi di eguaglianza e libertà, di uno sviluppo economico sostenibile, dell’affermazione dei diritti umani e civili, dell’eguaglianza di genere e della laicità dello Stato;
a tutti coloro che si riconoscono nelle forze di sinistra di questa città, anche per il ruolo di governo locale e per il forte contributo che hanno dato allo sviluppo di San Giuliano;
a tutti coloro che non si rassegnano al fatto che si sia consumata, attraverso una nuova diaspora, l’esperienza feconda di una sinistra italiana fondata sui valori di una Repubblica nata dalla Resistenza e fortemente ancorata ai valori del lavoro, della solidarietà e dei diritti;
a coloro che, come noi, che temono venga meno in Italia una grande forza di sinistra, laica, riformista, con solidi legami sociali e con le forze che sono espressione della sinistra internazionale e del socialismo europeo e nell’ambientalismo.
La domanda cruciale allora è: serve all’Italia di domani una grande forza della Sinistra riformista, ambientalista, laica e di governo che possa vivere e radicarsi nella società?
Per noi la risposta è sì.
A differenza di altri compagni di viaggio, noi sentiamo ancora attuali gli ideali e i valori della Sinistra italiana che, seppur divisa, nel corso degli ultimi cinquant’anni aveva consentito a questo Paese vaste conquiste di democrazia e di libertà. A questi valori si è progressivamente sostituito un diffuso orientamento all’affermazione di interessi particolari, all’individualismo, al pregiudizio nei confronti della diversità politica, religiosa, razziale, sessuale e alla rinuncia ad
una visione collettiva degli interessi generali.
Questo scarto valoriale è maggiormente percepito nel mondo del lavoro.
Bisogna ridare dignità e valore al lavoro sia in termini di diritti e di lotta alla precarietà che di difesa del potere di acquisto dei salari e degli stipendi. Le scelte di politica economica e fiscale devono sostenere chi investe in ricerca e tecnologia e non, come accade oggi, privilegiare la rendita finanziaria che non crea occupazione e produce solo ricchezze per pochi.
La crisi del Paese e del sistema politico italiano può trovare nell’unità delle forze della Sinistra una risposta positiva attraverso un percorso di aggregazione che superi la frammentazione, la dispersione e le rivalità che le hanno caratterizzano da mezzo secolo.
Una Sinistra che, facendo leva sulle cose che la uniscono e attraverso un percorso libero e partecipato tra partiti, movimenti, associazioni e singoli cittadini, offra a tutti l’opportunità di tornare a partecipare e a essere protagonisti del cambiamento della società e dell’affermazione del bene comune. Il contributo delle articolazioni delle forze e movimenti della Sinistra impegnati a San Giuliano, può essere di grande importanza e aprire un nuovo percorso, dove l’aggregazione parta dal territorio, dalle esigenze e dalle aspettative della nostra comunità.
Vogliamo portare il nostro contributo a questo processo nazionale partendo dalla proposta di “un patto permanente di consultazione e coordinamento”, aperto a tutte le forze della sinistra politica, sindacale e associativa, interessate e disponibili alla realizzazione di questo progetto, per determinare e sviluppare spazi comuni di attività.
Ci impegniamo a costruire a San Giuliano una alleanza delle forze di sinistra per avviare un percorso che non vuole essere solo elettorale bensì programmatico e di governo al fine di pesare concretamente nelle scelte all’interno del Centrosinistra. Questo percorso dovrà avere al centro politiche di governo del territorio che indichino quale sviluppo urbanistico e quale città
vogliamo, coinvolgendo i cittadini nella sua elaborazione e privilegiando indicatori qualitativi di crescita. Prioritari dovranno essere lo sviluppo della partecipazione alle scelte della pubblica amministrazione in tema di servizi e loro gestione, l’attenzione alle frazioni, un piano della mobilità che riduca l’inquinamento, la salvaguardia e lo sviluppo dell’agricoltura. Una città sicura perché vissuta, dove nasca un incontro fra culture, luoghi e spazi d’incontro aperti anche di sera, politiche che rimuovano le cause dell’emarginazione e delle nuove povertà.
Pensiamo ad un futuro in cui si possa insieme dar vita a un soggetto politico largo, unitario, partecipato e popolare. Una forza moderna, una comunità di uomini e di donne che si incontrano e che si impegnano con passione nella politica, decidendo di dedicare volontariamente tempo ed energie alla costruzione del futuro. Fortemente radicata nel sociale e
non solo nelle istituzioni, che è in grado di coniugare gli interessi del sapere con quelli del produrre, che sa costruire e mantenere un patto di solidarietà fra cittadini e generazioni che presentano caratteristiche diverse. Che ha il coraggio di contaminarsi con altre culture e con nuove esperienze.
Questi modi nuovi di pensare e di comportarsi - investono altri aspetti importantissimi come la famiglia, la vita di coppia, la sessualità, la maternità, la paternità, i rapporti tra genitori e figli, la tutela della salute, la serenità della vita quotidiana, lo svago e il tempo libero.
Questioni decisive per il mondo di oggi, quali il bisogno di una cultura di pace a fronte di guerre economiche e di potere, il pericolo nucleare e l’uso del terrorismo come sistema di lotta sociale, richiedono risposte.
A questa nuova formazione politica noi vogliamo portare un contributo di idee e di progetti. Evitando di partire dalla discussione, spesso improduttiva, sulla formazione dei gruppi dirigenti, sui posti, i ruoli, le componenti, i simboli, ma partendo dai valori condivisi.
I nostri obiettivi sono:
un sistema economico e sociale che difenda la dignità del lavoro, combatta la precarizzazione, rafforzi giustizia e solidarietà, riconosca pienamente il valore dei singoli, rinnovi e allarghi lo stato sociale;
un cambiamento del modello di vita e di produzione che induca ad un corretto equilibro tra l’uomo e la natura, uno sviluppo ecologicamente compatibile, l’uso razionale delle risorse, la promozione delle energie rinnovabili, la difesa dei beni naturali come l’aria e l’acqua;
la valorizzazione della cultura, dell’arte e del sapere, una società basata sul principio dell’accoglienza e dell’integrazione, sulla convivenza civile, sul riconoscimento e la valorizzazione delle differenze di genere e di orientamento sessuale, sulla libera espressione delle diversità di abitudini e stili di vita, culture e bisogni;
uno stato laico, rispettoso delle libertà religiose, ma capace di tutelare il paese da qualsiasi ingerenza sull’azione legislativa e nella autodeterminazione delle scelte delle persone;
un paese che sviluppi la cultura, lo studio e la ricerca, valorizzi la scuola pubblica ed il diritto per tutti all’accesso ai vari livelli di istruzione, elimini ogni forma di discriminazione basata sul censo o sull’appartenenza a famiglie e ceti sociali privilegiati;
un’Italia che sia fermamente attestata sul ripudio della guerra e su una solida iniziativa di pace su tutti i fronti internazionali;
una vita pubblica basata su forme sostanziali di democrazia rappresentativa e partecipativa, con il pieno coinvolgimento dei cittadini ai processi decisionali, superando una concezione meramente elettoralistica del rapporto tra politica e società, che trasformai partiti in un ceto autoreferenziale e distante dai bisogni;
una politica basata sulle competenze, le capacità e l’impegno disinteressato delle persone, sul loro senso di servizio, sull’apporto collettivo alle scelte, contro una visione leaderistica e carismatica, che esalta il conformismo e la mediocrità, estranea al sentire comune dei cittadini.
Tutto questo è possibile, unendo la sinistra
San Giuliano Milanese – 21 Gennaio 2008
martedì 4 marzo 2008
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