giovedì 14 maggio 2009

Programma: sicurezza

SICUREZZA – SICUREZZE

LEGALITÀ – CONVIVENZA - INCLUSIONE

PREVENIRE E SANZIONARE L’ILLEGALITÀ – COLPIRE MAFIE E POTERI CRIMINALI
FORNIRE STRUMENTI E MEZZI ADEGUATI ALLE FORZE DELL’ORDINE


La sicurezza di un territorio, di una città, nasce dall’integrazione e coesione del tessuto sociale, dall’estensione e qualità dei servizi civili, sociali e culturali, dalla qualità urbana e vivibilità dei quartieri e delle abitazioni, che prevengono degrado e disagio sociale.

La società è già oggi frantumata e la crisi che stiamo vivendo ne può accentuare il carattere. Occorre un forte impegno per la sua ricostruzione, a partire dal senso comune e dalla necessità di cultura diffusa, un progetto di solidarietà, emancipazione e libertà.

Una società inclusiva, non solo socialmente ma anche civilmente, fondata sui diritti e doveri sanciti dalla Costituzione, una società che affermi la legalità per superare le paure, che garantisca pari opportunità per tutti.

Non ci possiamo nascondere che, anche se strumentalizzata dal mercato politico della paura, oggi nella popolazione vi è una sofferta percezione di insicurezza.
Bisogna con forza e coerenza costruire una cultura diffusa del rispetto delle regole, pur consapevoli dei poteri limitati del Comune e del drammatico problema della scarsità delle risorse.

Escludiamo che si possano seguire le provocazioni delle “ronde”, perché non sono solo al limite della costituzionalità e non funzionano, ma soprattutto sono a rischio di far aumentare delle tensioni. Essere dalla parte delle vittime vuol dire per noi prevenire, costruire, dare alle forze pubbliche responsabili della legalità e dell’ordine pubblico i mezzi per lavorare bene e davvero; il contrario di quanto fa l’attuale governo di destra.


PROPONIAMO di:
  1. potenziare, anche in collaborazione con il volontariato ed il terzo settore, i servizi alla persona per prevenire fenomeni di devianza, per dare risposte concrete ai disagi e alle nuove povertà che la crisi rende più pesanti (es: politiche abitative, sostegni al reddito, diritto allo studio, percorsi formativi-lavorativi per giovani,ecc.)
  2. prevenire l’abbandono scolastico per problemi sociali, culturali ed economici, favorendo sostegno economico, mediazioni culturali e integrazione linguistica;
  3. istituire unità di strada serali per dialogare e prevenire fenomeni di vandalismo, danneggiamento del patrimonio pubblico e privato;
  4. programmare una nuova vivibilità della città con interventi sulle strutture civili: negozi di vicinato e di locali per giovani, adeguata illuminazione pubblica e cura della pulizia delle strade, aperture, e ampie disponibilità d’uso, di sedi pubbliche per attività collettive;
  5. collocare le fermate dei mezzi del trasporto pubblico in aree illuminate e sicure;
    sollecitare la collaborazione degli Amministratori di condomini, per verificare la congruità dei contratti d’affitto con il numero degli occupanti gli alloggi, al fine di evitare speculazioni, affitti in nero a costi assurdi e indegne condizioni di sovraffollamento;
  6. istituire un centro di ascolto per stranieri, per iniziative di integrazione culturale e assistenza socio-sanitaria anche per evitare, specie per chi non è in regola, ricatti e collusioni con la criminalità;
  7. rilanciare la consulta degli stranieri, individuando luoghi di ritrovo per la loro partecipazione alla vita sociale, anche per sopperire all’anacronistica mancanza di diritto di voto amministrativo di chi nella città vive e lavora regolarmente;
  8. aggiornare e qualificare, con formazione permanente, la Polizia Municipale in relazione a infrazioni ambientali, urbanistiche, nei cantieri, annonarie e istituire il vigile di quartiere con funzioni di controllo del territorio e di rapporti con i cittadini;

  9. sostenere politiche di intervento coordinato e concordato fra Polizia Municipale e Carabinieri per un monitoraggio più proficuo e attivo delle aree più a rischio del territorio nonché un utilizzo razionale delle forze dell’ordine disponibili.


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