giovedì 5 marzo 2009

Oggetto: testamento biologico

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Ai Consiglieri Comunali
Al Segretario Comunale




Ordine del Giorno

Oggetto: testamento biologico


Il Consiglio Comunale
di San Giuliano Milanese

Esprime


la propria solidarietà alla famiglia Englaro per la dolorosa conclusione di un lungo e difficile cammino da loro intrapreso con grande umanità e consapevolezza del valore della vita e della dignità della persona;

auspica che


nel rispetto reciproco delle diversità di opinioni culturali o delle convinzioni religiose, tutti sappiano comprendere che le proprie convinzioni non possono essere imposte ad altri e che la libertà personale e la laicità dello Stato sono principi fondamentali della nostra Costituzione;

respinge e denuncia che


- con la loro proposta di “testamento biologico” il Governo Berlusconi e la maggioranza di centro-destra vogliono imporre principi religiosi, pur degni del massimo rispetto quali scelte personali, che ledono i diritti fondamentali dei cittadini, laici o credenti che essi siano;

- la violazione di questo principio fondamentale della Costituzione Italiana è di tale gravità, com’è stato autorevolmente scritto, che rende impossibile, fino a che questo vulnus non sarà sanato con l’approvazione di un testo rispettoso della Costituzione, ogni ipotesi di modifica della Stessa da parte di un Governo che la viola con facilità;

Invita la Giunta



- a fare sentire con determinazione la voce di questo Consiglio Comunale orientata alla approvazione di una legge sul “testamento biologico” che, nel rispetto della laicità dello Stato e delle singole convinzioni culturali o religiose, contenga modalità semplici per la registrazione delle scelte della persona interessata e alcuni principi irrinunciabili, quali:
  • la libera scelta sulle direttive anticipate per le fasi finali della propria vita;
  • l’indicazione di un tutore che rappresenti le volontà del malato non più in grado di comunicare;
  • la possibilità di rinuncia a interventi terapeutici forzati e invasivi;
  • l’inclusione della idratazione e della alimentazione forzata tra le scelte personali che possono essere accettate o respinte;

- a garantire che i servizi pubblici regionali siano sempre in grado di garantire ai cittadini il rispetto dei loro diritti e delle loro volontà in quanto tutelate dalla Costituzione e dalle leggi italiane o europee verificando se eventuali forme di “obiezione di coscienza” da parte del personale siano conformi con la legislazione italiana ed europea;

- a intervenire in ogni sede e nella Conferenza Stato Regioni per opporsi con fermezza e senza incertezze a ogni scelta che neghi i principi fondamentali della Costituzione.


I Consiglieri Comunali
Virginio Bordoni
Angelo Castaldo

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